giovedì 27 maggio 2010

però senza ali

Il tempo va accartocciandosi intorno al giorno del rientro. Fatte mie le riflessione di arikita sul ritorno e sul suo significato, comincio a pensare a come rimetterò in valigia questi tre mesi. Sono volati, e io mi sono mosso dall'isola della confusione solo circumnavigandola momentaneamente e già ne rivedo il profilo e l'approdo. Spesse volte non cerchiamo un approdo, e ci appare, un po' come qui, nel barrio di Grácia, la Plaça del Sol - non la trovi mai, è lei che si fa trovare. Se vuole, riconosciuti i tuoi sforzi, decide di smettere di muoversi come l'isola di Lost e si fa intravedere tra le viuzze. Giusto ora curo una torta salata per la cena di addio, cucinata con J., l'amica portoghese conosciuta in questi mesi. Una cena di addio tre giorni prima di partire. Domani mi aspetta l'inizio della valigia, sabato sarò fuori tutto il giorno, il tempo va volando, come si dice qui. Che rende meglio dell'italiano "il tempo vola". Ci sono momenti in cui non vuoi ali. 

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