lunedì 31 ottobre 2011

eskimo

ho provato 
a indossare la tua pelle, ma è corta 
di maniche e non ho il permesso 
dell'inverno per sentire questo 
freddo se ti credo il meglio 
che abbia mai vissuto, basta
poco per fare bassa 
ogni livella. 


giovedì 13 ottobre 2011

il trogolo


Leggo su Metro di Milano, stamattina, una lettera di un lettore: 

Cari Fabiano e Giancarlo, ho due figlie e vi posso assicurare che l'atto del loro concepimento è quanto di più benevolo la natura possa aver concesso agli uomini (ma voi non potete capire). Non è senz'altro stata benevola con voi gay in quanto vi ha instillato nel cervello i desideri assurdi che violano le sue stesse leggi più elementari.

Come possiamo pretendere che la nostra società sia civile, se è popolata di persone che, appena si accenna a una qualche modalità di adozione per le coppie omosessuali, salta così sul trogolo della giustificazione in base alle leggi di natura? Parlo di trogolo, perché questo genere di argomentazione è qualcosa cui tutti i porci (mentali) attingono appena possibile.
E ancora, altra lettera: 

Nel diritto, oltre che nel buon senso, vige un principio: ognuno può esercitare un diritto fintanto che non leda quello altrui. (...) Pertanto, per me, nulla in contrario se a una coppia di omosessuali vengono concessi diritti legali e patrimoniali di una coppia tradizionale, ma non ammetto che gli venga concesso un bambino (almeno finché non raggiunga l'età del libero arbitrio) in quanto anche lui ha il diritto ad avere un padre e una madre come tutti. Non mi si venga a dire che si conosce una coppia gay più affettuosa di una di divorziati, perché qui si parla di principi generali e non di casi soggettivi. 

Non sembra esserci uscita dall'utilizzare sempre le stesse argomentazioni. Ma il diritto ad avere un padre e una madre come tutti, non è disatteso già quando manchi una delle due figure? E non si tratta di un generale diritto alla genitorialità? Perché se parliamo di principi generali, è negata la possibilità che una coppia di omosessuali generi più affetto di una di divorziati? Piuttosto si difende la famiglia distrutta, pur di non riconoscere la dignità dell'affetto a famiglie altre

Complimenti, porci. E buon appetito.