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sabato 10 luglio 2010

la proprietà commutativa della ricerca


C'è tutta una retorica del chi cerca, trova, che ispira ideali di tenacia, perseveranza, fedeltà a se stessi, e via dicendo. C'è poi tutta una retorica del lo trovi, quando meno lo cerchi, che appoggia ideali di pazienza, resistenza, fiducia e fede nell'avvenire e via dicendo di nuovo. 

Sono retoriche ad hoc che si applicano a differenti oggetti della ricerca, solitamente. La prima, la retorica della ricerca, si applica alla caccia al tesoro, premo per un atteggiamento di degna imposizione di se stessi al mondo; la seconda, retorica dell'attesa, si applica alla manna dal cielo come premio per una vita serena di placido scorrere del tempo.
Io ho l'impressione che chi cerca, non trova, e chi non cerca, non trova.  
Quindi? 

lunedì 31 agosto 2009

la coscienza delle interiora sottovento

Per tutti oggi è un giorno in cui si ricomincia. A me non dovrebbe fare differenza che sia un lunedì o un qualsiasi altro giorno della settimana. Un po' di differenza la fa, se mi si dice che è il primo lunedì d'autunno. Oggi, in così largo anticipo? Mah.
Io intanto scrivo cazzuriate per passare il tempo.

Ieri domenica di fine agosto con toccata di surrealismo. Sono andato al compleanno di un bambino di un anno, che faceva un anno ieri. Non ricordavo che queste feste sono fatte soprattutto per gli adulti, che hanno a disposizione buffet di prelibatezze che i pargoli non toccheranno mai, e quindi ci si riempie di pizzette e salati a iosa. Se poi è il compleanno di figli di gente del sud, tornerai sicuramente a casa con un vassoio di avanzi. Si usa così. Peccato aver pranzato poco prima o dover cenare da amici poco dopo. Stamattina se ne sentono le conseguenze a livello interiore.
La coscienza è nel basso ventre.

C'è dell'aria molto fresca, da qualche giorno, intorno all'altopiano della mia esistenza condominiale.
Molto fresca. Folate.

domenica 16 agosto 2009

feriae

Solita notte folle di un ferragosto sulla riviera adriatica.
Ma ero solo tra mille coppiette. non che i miei amici siano particolarmente cucci cucci bau bau... però insomma, ognuno aveva qualcuno di speciale con cui festeggiare... eh insomma...
Non era tristezza, perché alla fine ero con miei amici e amiche storiche.. e insomma, siamo sempre l'anima della festa. era solo quei momenti, tipo quando aspetti che sorga l'alba, o vedi le stelle, o anche solo un bacio. Mi mancano i baci, mi manca la vicinanza di un corpo amico.
Mi chiedo solo, quando sarà il mio turno?

domenica 9 agosto 2009

domenica d'agosto

Quanto è difficile darsi degli obiettivi, quando si è a casa solitari nel mese estivo per eccellenza nella città di Milano. Le strade sono vuote, e il sole vi si impone prepotente. È un pomeriggio di un'estate strana, per ora passata fra casa mia e casa di C., poco lontano: la mia macchina saprebbe percorrere quei 15 minuti di strada da sola, se potesse. Mi viene in mente che da qualche giorno la piccola Tina, la servizievole vettura che mi trasporta dal punto A al punto B, non riconosce lo sganciamento del freno a mano, e quel simpatico punto esclamativo ((!)) resta illuminato, poi si spegne, poi si riaccende, poi si spegne e così via. Ma se penso che sia necessario farlo presente ad un qualche elettromeccanico di fiducia, mi passa la voglia di fare alcunché. Gli amici sono lontani, e la domenica te lo fa pesare: chi fisicamente lontano, chi impegnato sullo stesso territorio con amiche d'oltralpe. Tu sei a casa che non puoi muoverti perché ti fa male il fondoschiena, e senza causa apparente: fai docce di Voltaren Emulgel, speri solo che passi, mentre sul fornello hai cominciato da poco a cucinare per un pranzo tardivo e le sigarette stanno inesorabilmente finendo. In TV uno strano film con Kevin Spacey, che non stai seguendo; peccato, sembra interessante, ha dei risvolti.
Però c'è il profumo del pomodoro che si cuoce. Basterà?