sabato 21 novembre 2009

stufa elettrica

Mi sono stufato dei gay.
Li trovo superficiali. Viuccia dice che il problema è all'origine, riguarda il momento del primo contatto, la modalità virtuale e via dicendo. Potrebbe avere ragione, ma dopotutto è difficile rimorchiare in un locale un gay se non rispecchi il canone di certe foto dei profili chatterecci: snello, con la variante atletico, taglio alla moda, magari non peloso e via dicendo. Mi rifugio nella Bearlandia (ché preferisco, personalmente, taluni esemplari) ma non è che vada meglio. Insomma, questi gay mi hanno stufato. Allora mi sono buttato sulle forti infatuazioni verso gli etero, ma non qualsiasi etero. Solo gli etero omoconcilianti, ossia quelli che non si fanno problemi se esprimi la tua preferenza, e fanno i piacioni, i mentalmente aperti, si fanno magari rimorchiare in un pub e poi dopo sei ore di flirt ti dicono che sono etero, ma che «hai fatto bene a dirmi che ti piaccio». Secondo me non ho fatto bene, e poi se ho fatto bene, almeno stacci un po'. Se no mi dici che ho fatto male, perfavore. Quindi sono stufo anche di prendermi bene per questi etero omoconcilianti.
Proporrei, se non fosse reazionario e anacronistico, un ritorno di velocità ad una mentalità semplice, fatta di buone e care e definite categorie e stereotipi e modi di fare del tutto riconoscibili.
Così evitiamo di fare figure di merda, grazie.

lunedì 16 novembre 2009

the nerd is over

Finisce anche l'avventura con Tavorik, durata poco più di una settimana, o meglio tre sessioni d'incontro, tre sedute. Non ci credeva nessuno dei due, forse. Questo week end ero nella Metropoli ma non mi sono (potuto?) far sentire, né tantonmeno andare a trovarlo, dare delle saldature. Insomma, poca assiduità. E giusto ora mi dice che se non c'è una certa assiduità non riesce a trovare nell'altro l'entusiasmo che vorrebbe vedere per provare. Ci si è provato, non è andata. Le cose non spariscono, comunque. Le cose fatte e le cose dette.
Di certo, questa volta provo una strana, adorabile ed inquietante indifferenza...

giovedì 12 novembre 2009

piene le fosse

Veramente non pensavo che ci sarei rimasto sotto in questo modo: è una storia di quattro anni fa. L'ho lasciato io quattro anni fa. E gli ho chiesto, dopo che lui tentava di mantenere un contatto, che non ce n'era per nessuno. È sparito, ha trovato un nuovo ragazzo con cui sta ancora dopo, credo, tre anni. Io in quest'ultimo anno ho pensato spesso a questo mio ex. Non in chiave revival, ma solo come pensiero. Un pensiero di possibilità che io stesso ho deciso di non assumere. Quattro anni fa, i motivi per cui troncai dopo otto mesi di storia tutto sommato molto bella, erano quelli dell'inesperienza, erano cioè dettati dall'inesperienza. O forse da una eccessiva intransigenza.
Bene, becco il profilo del suo tipo, con tanto di link al partner, su un sito famosissimo di incontri shakespeariani. Nella foto sono insieme, sorridono. Ci sono più foto, di loro due, in giro chissà dove.
Potevo esserci io, in quelle foto.
Ora, col senno di poi riempio le fosse del rimorso.
Perché dopo di lui, io non ho fatto che spargere schegge d'amore a caso, e non me ne è mai tornata indietro nessuna.

Nessuna.

lunedì 9 novembre 2009

la superficie delle cose e delle persone

Su-per-fi-cia-li-tà, s.f. inv., carattere di chi (di ciò) che è superficiale || fig. Mancanza di approfondimento, di riflessione: giudicare con s. una situazione complessa (dal dizionario Hoepli online).

La fa da padrone in molte, troppe situazioni de l'ambiente. L'ultima, che per fortuna mette la parola fine ad una bagarre di nondetti, vede come protagonista R., che potremmo anche chiamare il Mesellenico.

«È semplice: se uno si fa sentire, vuole approfondire. L'ultima sera non mi sei piaciuto e quindi stop.»

E quindi stop? L'ultima sera dopo quattro, di cui la prima intensamente sessuale, le altre due uscite di peripasi, le chattate?
Quando poi gli si fa notare l'ambiguità di certe precedenti dichiarazioni, basandosi sulle quali uno facilmente mette in conto la possibilità di un plusvalore della frequentazione, non risponde con altro che con un "ma va".
Ero io quello preso, secondo la sua personale e arrogante interpretazione di quella fatidica ultima sera.
Come se essere presi fosse una colpa indelebile punibile con l'esilio.
Io diventerò un serial killer, un serio killer.

domenica 8 novembre 2009

maths

Secondo la nuova matematica dell'esistenza,

1+1=gay

Annotatevelo.

giovedì 29 ottobre 2009

casi umani, episodio 02

Ieri sera qui a Conciliopoli c'è stata la festa di laurea del G. e ho potuto intravedere alcuni esemplari interessanti.

Ad esempio, l'Ipertrofico, ossia quell'individuo, il cui ego si espande a dismisura all'interno della stanza o dell'ambiente in cui lo incontrate, in misura maggiore se ha la possibilità di imbracciare uno strumento a corda quale la chitarra e inscenare un ferragosto autunnale.
L'ipertrofia del Sé si manifesta soprattutto nella cosiddetta sindrome del piacione, per cui è anche possibile chiamarlo il Piacione. Di lui è facile invaghirsi, perché dimostra di non essere assolutamente interessato a chi siete, a cosa fate dei vostri genitali e delle vostre zone erogene, e vi parla con il coinvolgimento che riserverebbe al suo prediletto oggetto del desiderio, che spesso non coincide con il vostro, ma vi fa ambiguamente credere il contrario, o almeno la possibilità del contrario. Vi informate ansiosamente sul suo status sentimental-relazionale attraverso accurate indagini improvvisate fra i conoscenti presenti, traendo le conclusioni rassicuranti, creando un mito di salvazione. Vi saluta calorosamente, come se volesse rivedervi in altre situazioni, o in quell'altra situazione. Sta con voi e vi dedica il tempo che mai nessuno sembra avervi dedicato, nessuno tra gli uomini che avete avuto fin ora. Il suo trucco è farvi sperare. Siano maledetti, perché spesso provocano una sindrome di impotenza esistenziale.
Dal punto di vista sessuale, non ho informazioni in merito: di solito scompare come meteora dalla vostra vita, o se proprio riuscite a portarvelo a letto, è di quelli che non restano.

Rimedio: nessuno, i Piacioni hanno un fascino che si smorza solo con il tempo, o con traumi improvvisi tipo incontrarlo con la compagna/il compagno, o sapere che vi odia. Ma per incontrarli di nuovo ci vuole una dose di fortuna che supera quella giornaliera della fettina di culo.

giovedì 22 ottobre 2009

casi umani, episodio 01

Prendo spunto da una nota di qualche amico di Facebook per cominciare una serie di post sui tipi umani, cercando di adattarla a "l'ambiente", come direbbero taluni iberici.
Proverò a essere regolare nella post-azione, ma come sempre prevarrà l'ispirazione sulla time table.
Oggi cominciamo parlando de Il Narciso, tipologia assai comune e riconoscibile. Tutti conosciamo più o meno la mitologia, e la morale che ne deriva: mai frequentare qualcuno che ama più un pezzo di vetro riflettente di quanto ami voi, e che si senta in diritto di consigliarvi su vari aspetti della vostra vita, prendendo come riferimento quello che farebbe lui. Ne l'ambiente è una percentuale molto alta, e spesso si distribuisce fra il tipo sfranta e il tipo insospettabile intellettuale, con prevalenza nella prima classe di soggetti... spesso più oggetti, perché amano essere il centro dell'attenzione, e a tal fine non disdegnano vendere metaforicamente il proprio corpo e la propria arte pur di sentirsi dire quanto questo vi renda felici, ed essere inondati di ringraziamenti. Tendono infatti a preferire una relazione in cui l'altro si senta in debito perenne, sia perché grazie al Narciso ora vestite meglio e avete un posto più chic nel mondo, sia perché grazie al Narciso ora potete vantarvi della sua compagnia quando andate al Lelephant. È indubbiamente sexy e appetibile come quel boxer colorato da Tezenis, ma costa molto di più, in termini sia economici che psichici. Ama circondarsi di persone che reputa più brutte, assumendo un atteggiamento messianico, per accompagnarvi a fare shopping facendovi credere che lo fa per voi, quando alla fine voi tornate a casa con una magliettina se vi va bene, e lui con almeno tre capi di abbigliamento. Oppure si circonda di persone che considera belle per formare compagnie di adoni.
Nel sesso è sfuggente, e passionale come nei porno. Evitate luoghi con specchi. Ha un carattere irascibile, permaloso, testardo e a volte può sembrare o rivelarsi realmente stupido, ma probabilmente è l'elastico degli slip Calvin Klein che non gli fa affluire il sangue più in su della cintola, limite oltre il quale, personalmente, perde di attrattività.
Se vi scarica, adduce scuse del tipo: "Non mi valorizza stare con te" oppure "Per adesso non sta funzionando". Poi non vi chiama più, probabilmente ha un altro adulatore ad attenderlo.
Non va in palestra, bensì è uno di quei soggetti con un metabolismo invidiabile. O non mangia.

Rimedio: indifferenza e tenacia nel perseverare nei propri errori - si allontanerà da solo o si redimerà. Se siete più pazienti, potete provare a educarlo alla bellezza del quotidiano, ma è dura.

Alla prossima!